Domanda: Come fare per essere intelligenti?
Krishnamurti: Cosa intendete con questa domanda? Volete un metodo per diventare intelligenti, perciò vuol dire che voi sapete già cosa sia l’intelligenza. Quando volete andare in qualche posto, conoscete già la vostra destinazione e non dovete che chiedere la strada. Similmente pensate di sapere cosa è l’intelligenza e volete un metodo per diventare intelligenti. L’intelligenza sta proprio nella ricerca stessa di questo metodo. La paura distrugge l’intelligenza. La paura vi impedisce di esaminare, di porre in dubbio, di indagare; vi impedisce di scoprire quel che è genuino. Probabilmente sarete intelligenti quando non vi sarà più paura in voi. Dovete perciò indagare su tutta la questione della paura e liberarvene; allora avrete la possibilità di essere intelligenti. Ma se dite: “Come fare per essere intelligente?”, non fate che coltivare un metodo, e così diventate stupidi.
Domanda: Come possiamo vivere felici?
Krishnamurti: Quando vivete felici ne avete cognizione? Avete cognizione della sofferenza o di un dolore fisico; ma quando siete felici Lo sapete? Siete consapevoli del vostro corpo quando siete sani? In verità la felicità è una condizione della quale siete inconsci, della quale non siete consapevoli. Non appena vi accorgete di essere felici cessate di esserlo, non è così? Ma la maggior parte di voi soffre; ed essendone consci volete evadere dalla sofferenza e trovare quel che voi chiamate felicità. Volete essere consapevolmente felici; e dal momento in cui siete consapevolmente felici, la felicità se n’è andata. Potete mai dire d’essere allegri? È soltanto dopo, un momento oppure una settimana dopo, che dite: “Com’ero felice, come sono stato allegro”. Nel momento stesso in cui l’avete, siete inconsci della felicità e questa è la sua bellezza.
Domanda: È effettivamente possibile per un uomo liberarsi da ogni senso di paura ed allo stesso tempo restare nella società?
Krishnamurti: Che cos’è la società? Un insieme di valori, un insieme di norme, regolamenti e tradizioni, non è così? Voi vedete questa situazione dall’esterno e dite: “Posso avere io un rapporto effettivo con tutto questo?”. Perché no? Dopotutto, se vi adeguate semplicemente a quella struttura, siete forse libero? E cosa intendete per “effettivamente possibile”? Intendete dire guadagnarsi da vivere? Ci sono molte cose che potete fare per guadagnarvi da vivere; e se siete liberi, non potete scegliere quel che volete fare? Non è questo “effettivamente possibile”? O considerate “effettivamente possibile” dimenticare la vostra libertà e adattarvi semplicemente alla struttura esistente diventando avvocato, banchiere, commerciante o spazzino? In realtà se siete liberi ed avete coltivato la vostra intelligenza scoprirete quale sia per voi la cosa migliore da fare. Spazzerete via tutte le tradizioni e farete quel che veramente amate fare, senza badare se i vostri genitori e la società approvino o disapprovino. Essendo liberi sarete intelligenti e farete qualcosa che sia interamente vostra, agirete come un essere umano integrato nella sua personalità.
Domanda: Perché abbiamo paura anche sapendo che Dio ci protegge?
Krishnamurti: Questo è quanto vi è stato detto. Padre, madre, fratello maggiore tutti vi hanno detto che Dio vi protegge; è un’idea alla quale vi aggrappate e tuttavia la paura continua. Dio vi protegge ma fatto sta che siete spaventati. La paura è reale mentre non lo è la vostra idea che sarete protetti da Dio perché così asseriscono genitori e tradizione. Che cosa avviene in realtà? Siete davvero protetti? Guardate i milioni di persone che non vengono protette, che muoiono di fame. Guardate i contadini che trasportano sulle spalle pesanti carichi, denutriti, sporchi, vestiti di stracci. Sono protetti da Dio, loro? Voi possedete più denaro degli altri, avete una posizione sociale di qualche rilievo perché vostro padre è funzionario o esattore o un commerciante che è riuscito abilmente ad imbrogliare qualcuno, e per questo dovreste essere protetti mentre nel mondo ci sono milioni di persone che non hanno nutrimento e vestiario sufficiente o un tetto per ripararsi? Voi sperate che i miseri e gli affamati verranno protetti dallo Stato, dai suoi impiegati, dalla società, da Dio, ma non sarà affatto così. In realtà non esiste protezione anche se vi piace sentire che Dio vi protegge. Non si tratta che di una piacevole idea atta a placare la vostra paura; e la conseguenza è che non mettete in dubbio nulla, vi limitate a credere in Dio. Cominciare con l’idea che sarete protetti da Dio è una cosa insensata. Ma se davvero vi addentrate a studiare a fondo questo problema della paura allora scoprirete se Dio vi protegge oppure no. Quando esiste il sentimento dell’affetto non c’è paura, non c’è sfruttamento e quindi non ci sono problemi.
Domanda: Signore, qual è la vostra idea di un mondo nuovo?
Krishnamurti: Non ho alcuna idea su un mondo nuovo. Il mondo “nuovo” non potrà esser tale se ce ne facciamo un’idea. Questa non è semplicemente un’affermazione capziosa, è un dato di fatto. Se io ne ho un’idea, l’idea sarà venuta dallo studio e dall’esperienza che avrò fatto, non è così? È nata da quel che ho appreso, da quel che altre persone hanno detto su come dovrebbe essere il mondo. Così il mondo “nuovo” non può essere mai nuovo se è creazione della mente, perché la mente è il vecchio. Voi non sapete che cosa accadrà domani. Potrete anche sapere che domani non ci sarà scuola perché è domenica e che lunedì ritornerete a scuola; ma quanto accadrà fuori della scuola, che sentimenti proverete, che cosa vedrete: tutto questo non lo sapete. E siccome quello che accadrà domani o la mattina
successiva non lo conoscete, quando accadrà sarà nuovo e quel che importa è sapere affrontare il nuovo.
TRATTO DAL LIBRO "Jiddu Krishnamurti - Di fronte alla vita (agli studenti)"